Le Opere Uniche

Le opere uniche sono le opere d’arte non riprodotte in serie, ovvero quelle che non hanno multipli ma rimangono uniche nel loro genere, e possono essere sculture, dipinti o disegni.

Alcune delle tecniche artiste utilizzabili per produrre opere uniche sono: acrilico, olio, smalto e acquerello.

Gli artisti, in questo caso, usano come supporto tela, carta o tavola.

LA PITTURA ACRILICA

La pittura acrilica è una tecnica pittorica nata in epoca relativamente recente che prevede l’utilizzo di vernici prodotte con polveri colorate uniti alla resina acrilica.
Le principali caratteristiche di questa tecnica sono la rapida asciugatura, la facile stesura e la traslucidità una volta asciutta. L’unico difetto degli acrilici è quello di non permettere la sfumatura. I supporti possono essere fogli da disegno, cartone, tela oppure di legno. I colori acrilici sono mescolabili fra di loro e come diluente si può usare l’acqua, che può essere utilizzata anche per cancellare parti di colore, ovviamente prima dell’asciugatura. Alcuni colori, come i colori rosso-violacei e blu-violacei, poiché creati con pigmenti derivati da composti chimici organici fotosensibili, si schiariscono con la luce.
La maggior parte delle tele di arte contemporanea utilizza questa comoda tecnica, come per esempio le opere di Yux, Del Buda, Tosh e Bencini.

LA PITTURA A OLIO

La pittura a olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con oli essiccanti. L’olio è un ottimo legante che indurisce nel tempo per contatto con l’ossigeno presente nell’aria formando una pellicola insolubile e resistente, infatti i colori una volta asciutti garantiscono una lunga durata nel tempo. Questa tecnica permette di ottenere effetti di luce e di profondità, consente di ampliare la gamma cromatica e di ammorbidire le sfumature. I difetti di questa tecnica risiedono nei lunghi tempi di asciugatura e nell’aggiunta di sostanze essicanti che spesso provocano lo scurimento dei dipinti.
Le sue origini affondano le radici nell’antichità, ma solo dalla metà del XV secolo conobbe una straordinaria diffusione, prima nelle Fiandre e poi in Italia, grazie ad Antonello da Messina che nella sua città natale e a Napoli poté entrare in contatto diretto con artisti catalani e fiamminghi, i quali sono noti per aver perfezionato questa tecnica.
La pittura a olio, inizialmente stesa su supporto ligneo, dal XVI secolo si affermò anche su tela, da qui deriva la famosa locuzione “olio su tela”.
Alcuni degli artisti noti per l’uso della tecnica olio su tela sono: Leonardo da Vinci, soprattutto nell’utilizzo dello sfumato; Vincent Van Gogh che arrivava a spremere direttamente il colore dal tubetto; Klimt con la sua opera “Il bacio”.

LA TECNICA DELLO SMALTO

La tecnica dello smalto è tra i più antichi metodi di pittura, adoperata dagli antichi egiziani, che applicarono lo smalto a vasi e oggetti di pietra, e altri esempi si trovano nell’antica Grecia, tra i celti, in Russia e in Cina. Dal Medioevo fino al Seicento, uno dei principali centri di produzione di smalti in Europa fu la città di Limoges, nel centro della Francia . Durante il Cinquecento, l’arte dello smalto fu rinnovata in chiave rinascimentale da veri e propri artisti, che inventarono una tecnica di pittura a smalto su rame. Tra gli artisti italiani che hanno operato a smalto su rame nel secolo scorso ricordiamo Mario Marè. Lo smalto si ottiene grazie alla fusione di vari materiali chimici come silice, carbonato di sodio e potassio e si applica a sculture in ceramica come decorazione.

LA TECNICA DELL’ACQUERELLO

Il termine “acquerello” compare nel Settecento, ma fin dall’antichità sono state utilizzate tecniche basate sullo stesso principio. L’acquerello è composto sostanzialmente da uno o più pigmenti finemente macinati combinati o con un legante, in genere gomma arabica o gomma di Kordofan, diluiti in acqua. La caratteristica principale di questa tecnica è l’estrema “leggerezza” rappresentativa, la delicatezza dei colori, l’effetto di freschezza e la sua immediatezza espressiva. Inoltre, l’acquarello è una tecnica popolare grazie alla sua rapidità e per la facile trasportabilità dei materiali, ottime qualità per gli artisti che dipingono viaggiando e all’aria aperta. Tra i seguaci di questa tecnica si sono distinti Cézanne, Gauguin, Manet, Degas e molti altri.